Guestbook

11 novembre 2013, 23:46
Assunta
Avevo 12 anni quando morì Meroni.
Era il mio idolo.
Un anno dopo ho iniziato a giocare al calcio femminile.
Rimasi molto colpita dalla triste notizia e ricordo che misi sulla giacca il bottone nero in segno di lutto.
Rivedere la sua vita nel film su Rai 1 mi ha molto emozionata.
11 novembre 2013, 23:38
Luca
Grande Gigi! Una bella storia Italiana.
11 novembre 2013, 23:26
tifoso milanista
Il goal a san siro con l inter dimostra il genio di questo fantastico giocatore. puro e naturale. Come Best!
04 novembre 2013, 19:13
Piero
Sono 46 anni che Gigi Meroni non c’è più ed è come se ci fosse ancora, come se non se ne fosse mai andato veramente. Quando penso a lui mi viene da pensare a un altro Luigi, Tenco, anche lui lontano, lontano da noi dal 1967. Entrambi osteggiati dai benpensanti dell’epoca per motivi che oggi fanno solo sorridere, e anche un po’ arrabbiare se si pensa alle critiche che dovettero subire. Tutti e due cresciuti senza un padre, adottati da una città, Genova, che è “foschia, pesci, Africa, sonno, nausea, fantasia”. La fantasia di un poeta con le parole e la fantasia di un poeta con le ali alle gambe. Due ali per volare, leggero come una farfalla, sopra i tacchetti degli avversari vanamente protesi, sopra le convezioni sociali, proterve e più difficili da dribblare. In molti l’han paragonato a George Best, con la differenza che Gigi era solo il genio, la sregolatezza l’aveva lasciata al “socio” irlandese. Se Best era il quinto Beatle, Gigi era il “gemello” di George Harrison. Erano nati lo stesso giorno, il ragazzo di Como e il più timido, ma forse il più geniale e il più buono, dei baronetti di Liverpool, capace di dire: «Non ha molta importanza se sei il re di un paese, il sultano del Brunei o uno dei favolosi Beatles; conta quello che hai dentro». E dentro, Gigi, aveva una grande bellezza, la bellezza di una persona speciale che tutti vorremmo conoscere. “I belli muoiono giovani e lasciano i brutti alla loro brutta vita”, ha scritto Charles Bukowski. Erano belli, Gigi e Luigi, “Non sapremo mai perché se ne sono andati, erano tanto belli…”.
Ciao Gigi, ci manchi tanto
30 ottobre 2013, 12:50
Luca
Un artista e calciatore... la tua storia mi ha molto commosso, sopratutto Cristiana ..e quel ritratto rimasto senza occhi... Poi certo ci sono le giocate sul campo...ma quelle vengono dopo...e tu lo sapevi benissimo...
23 ottobre 2013, 11:33
alessandro
Ho militato da ragazzino in una societa di calcio di Torino intitolata a Gigi Meroni. Porto con me il ricordo nel cuore!
22 ottobre 2013, 21:08
antioco
Da un tifoso cagliaritano: come lui il Toro non ne ha più avuto.
18 ottobre 2013, 12:35
FLAVIO
i veri campioni, quelli come te, vestono tutti la stessa immortale maglia.
17 ottobre 2013, 18:49
roberto regoli
Un Vero Uomo
17 ottobre 2013, 12:10
beniamino
La farfalla che non smetterà mai di volare!

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